Mascherine per Protezione da Coronavirus
28-01-2020




Epidemia in Cina: le mascherine (o facciali filtranti monouso) sono utili contro il coronavirus? In Cina, molti residenti indossano maschere per proteggersi dal “coronavirus 2019-nCoV” che ha ucciso diverse persone. Ma sono efficaci queste mascherine? Sì se scelte bene. Il coronavirus ” 2019-nCoV ” ha causato la morte di molte persone e contaminato un numero ancora solo stimato di persone.

Gli agenti biologici, ad esempio batteri, virus e polveri, sono particelle le cui forme presenti nell`aria vengono rimosse da filtri contro il materiale particolato con la stessa efficacia di quelli utilizzati contro le particelle non biologiche dotate di analoghe caratteristiche fisiche, ovvero dimensione, forma e densità.

Gli agenti biologici vengono in genere dispersi mediante liquidi o polveri che funzionano da vettori a loro volta rimossi mediante i filtri contro il materiale particolato.

I filtri contro il materiale particolato più efficaci (identificati dalla sigla FFP3, P3 + semimaschere o maschere facciali o integrali o P3 + respiratori ad adduzione d`aria) offrono la più elevata protezione contro gli agenti biologici presenti nell`area.







In caso di epidemia, le organizzazioni come la OMS raccomandano di indossare una maschera protettiva. Tuttavia, non tutte hanno la stessa efficacia e non tutte sono raccomandate per questo uso.

Le mascherine di tipo chirurgico hanno il solo scopo di “evitare a chi le indossa, la proiezione di secrezioni dalle vie aeree superiori o saliva che possono contenere agenti infettivi trasmissibili: mediante goccioline (trasmissione da goccioline di saliva o secrezioni di vie aeree superiori) o per via aerea (trasmissione per via aerea di particelle fini inferiori a 5 micron)”.

Dovrebbe essere indossata al primo sintomo in modo da non contaminare chi ti circonda. Si noti che la maschera ha una durata limitata, spesso alcune ore, oltre le quali non è più efficace. Quindi lavarsi le mani con acqua e sapone o disinfettarle con una soluzione idroalcolica.

Le maschere mediche sono utili contro il coronavirus? Quelle chirurgiche NO
Vanno adottate le mascherine certificate come DPI Dispositivi di Protezione Individuale

FFP1 - NO
FFP2 - SI` con riserva
FFP3 - SI` 

Le maschere classificate FFP2 e FFP3 come dispositivi di protezione individuale (DPI) sono le uniche tipologie in grado di proteggere l`operatore.


1 - La maschera FFP1 è sconsigliata perché assolutamente inefficace, viene utilizzata principalmente nel fai-da-te come blanda mascherina antipolvere. 

2 - La maschera FFP2 è di per sé “intesa a proteggere chi lo indossa dai rischi di inalazione di agenti infettivi trasmissibili per via aerea. 
“Si consiglia di indossare maschere di tipo FFP2 durante le fasi di trasmissione interumana e pandemica e per le persone a maggior rischio di esposizione (vicinanza a meno di un metro da una persona malata), come i professionisti della salute a contatto con i malati“.

3 - Le maschere FFP3 sono le più performanti e filtranti e hanno lo scopo di bloccare particelle molto fini, molto sottili e dai rischi di inalazione di agenti infettivi trasmissibili per via aerea. 
“Si consiglia di indossare maschere di tipo FFP3 durante le fasi di trasmissione interumana e pandemica e per le persone a maggior rischio di esposizione (vicinanza a meno di un metro da una persona malata), come i professionisti della salute a contatto con i malati“.

Le maschere respiratorie della classe di protezione FFP3 offrono la massima protezione possibile. Con una perdita totale del 5% max. e una protezione necessaria pari almeno al 99% dalle particelle con dimensioni fino a 0,6 μm, sono inoltre in grado di filtrare particelle tossiche, cancerogene e radioattive.












In questa emergenza raccomandiamo può essere di grande aiuto il manuale della World Health Organization, che dà preziose indicazioni su come affrontare questa specifica situazione di pericolo. Questo documento è stato elaborato nel 2011 ma viene costantemente aggiornato.







La norma EN 14126 definisce i requisiti speciali per gli indumenti protettivi dagli agenti infettivi, destinati a proteggere dai batteri, dai virus e da altri microrganismi.

La loro funzione è proteggere la cute dal possibile contatto con le sostanze biologiche e prevenire la diffusione di germi. Si consigliano sempre le tute con cuciture sigillate poiché virus, batteri e spore sono sufficientemente piccoli da penetrare nelle aperture delle cuciture non termosaldate.

Le tute protettive i cui materiali sono stati certificati secondo la norma EN 14126 sono riconoscibili dal pittogramma relativo ai rischi biologici. Le direttive giuridiche prescrivono che questi indumenti protettivi vengano certificati come abbigliamento protettivo contro gli agenti chimici di categoria III (rischi mortali).


 
 
 
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